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Notai e IA: atti, testamenti e dati dei clienti
Confrontare una bozza con l’atto definitivo, riassumere uno statuto, preparare la bozza di un testamento o ricostruire la provenienza di un immobile: l’IA può aiutare uno studio notarile. Ma gli atti contengono proprio i dati che richiedono più protezione: identità delle parti, codice fiscale, stato civile, residenza, patrimonio, eredi.
Questo articolo è un’informazione generale, non una consulenza legale. Consulta anche le indicazioni del Consiglio Nazionale del Notariato.
Cosa si applica
- Segreto professionale: il notaio è tenuto al segreto professionale; la sua rivelazione è punita dall’articolo 622 del Codice penale.
- Legge sull’IA: la legge n. 132/2025 prevede che il professionista informi il cliente dei sistemi di IA utilizzati.
- GDPR: minimizzazione dei dati e contratto con ogni fornitore esterno (articolo 28).
Prima di usare l’IA
- Sostituisci i dati delle parti e dei terzi: nomi, codici fiscali, indirizzi, stato civile, conti.
- Togli anche i dati catastali e di conservatoria: identificano un immobile e il suo proprietario quanto un nome.
- Attenzione ai testamenti: eredi, legatari e quote identificano una famiglia anche senza nomi.
- Rivedi il risultato.
Dove aiuta Maskwise
Maskwise individua nomi, codici fiscali, partite IVA, indirizzi, conti e riferimenti, anche nelle copie scansionate, e conserva la formattazione di Word sostituendoli con etichette. Tutto sul tuo Mac, senza Internet.
In sintesi
- Il segreto professionale del notaio impone che l’IA non veda i dati delle parti.
- I dati catastali identificano quanto un nome.
- Informa il cliente sull’uso dell’IA e rivedi sempre il risultato.
Oscura i dati personali prima di usare l’IA, senza che escano dal tuo Mac.
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